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Tutto cio' -continua Amato- portera' inevitabilmente i cosiddetti clandestini a diffidare della figura del medico e quindi a non curarsi, con un grave rischio per la collettivita'. Malattie infettive e contagiose ne esistono ancora: i dati epidemiologici lo confermano".
I MEDICI STRANIERI. "Faccio un appello al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinche' intervenga su questa proposta e faccia in modo di risolvere la questione degli immigrati stranieri irregolari presenti in Italia tramite le vie di collaborazione bilaterale con i paesi di provenienza".
E' quanto afferma il Prof.Foad Aodi, Docente in Fisiatria presso l'Universita' La Sapienza e presidente dell'Amsi (l'associazione medici di origine straniera) e del Comai, la comunita' del Mondo arabo in Italia, in merito alla possibilita' per i medici di denunciare gli immigrati clandestini, sancita dall'emendamento della Lega approvato oggi dal Senato. Possibilita' che secondo l'Amsi portera' a un drastico calo delle visite agli immigrati stessi, spaventati dal rischio di essere denunciati. Solo a gennaio, quando gia' si ipotizzava la nuova norma, gli ambulatori per stranieri dell'Amsi hanno visto un calo del 50% delle visite. "Con rammarico registro la mia preocupazione - spiega Aodi all'Agi - riguardo gli effetti immediati e a lunga scadenza di questo emendamento che va contro il nostro giuramento di Ippocrate e farebbe allontanare i pazienti dagli ambulatori dedicati a loro. Gia' registriamo nel mese di gennaio un calo di pazienti stranieri presso gli ambulatori Amsi che supera il 50 per cento da quando l'informazione su questo emendamento e' stata ampiamente trattata su giornali e tv". "Spero - aggiunge - che non venga approvato questo emendamento per non creare confusione e divisioni tra medici favorevoli e medici non favorevoli e invito tutte le istituzioni ad investire su progetti a favore dell'integrazione degli stessi immigrati nel rispetto dei diritti e dei doveri".



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