02 settembre 2010
21:18 10226 visitatori

I medici siciliani: "Non denunceremo gli immigrati"

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"Sono assolutamente contrario a questo disegno di legge. In quanto tale il medico deve occuparsi esclusivamente di curare i pazienti e impedire la diffusione di eventuali malattie". Lo dice il professore Salvatore Amato, presidente della Federazione siciliana degli Ordini dei medici e presidente dell'Ordine dei medici di Palermo, che a proposito della norma sulla denuncia degli immigrati irregolari aggiunge: "Il nostro Codice deontologico recita testualmente che il medico nel trattamento dei malati non deve tener conto dell'appartenenza a razze, confessioni religiose, e ancor di piu' allo status civile. La norma prevista da questo disegno di legge sulla sicurezza, anche se non prevede piu' l'obbligo della denuncia, inserisce il concetto della facolta' della denuncia.
Tutto cio' -continua Amato- portera' inevitabilmente i cosiddetti clandestini a diffidare della figura del medico e quindi a non curarsi, con un grave rischio per la collettivita'. Malattie infettive e contagiose ne esistono ancora: i dati epidemiologici lo confermano".

I MEDICI CATTOLICI. "Ribadiamo la nostra posizione contro" l'emendamento della Lega Nord,che elimina il principio di non segnalazione dei clandestini da parte degli operatori del Ssn. A puntare il dito contro la misura e' il presidente dei medici cattolici, Vincenzo Saraceni. "Sono certo - spiega all'ADNKRONOS SALUTE il presidente dell'Amci - che i medici si asterranno dal denunciare gli irregolari a cui prestano cure. E anche noi daremo indicazioni in tal senso, fatta eccezione, chiaramente, per quei pazienti che si sono macchiati di gravi crimini. Ma questo vale anche per gli italiani, non solo per gli immigrati". Se dunque Saraceni si dice convinto che i medici italiani, nonostante l'emendamento, si asterranno dal segnalare i clandestini ai quali prestano cure, "la mia preoccupazione - spiega - e' legata alla possibilita' che gli irregolari non si rivolgano piu' al Ssn, per comprensibile paura". E su eventuali ripercussioni sulla salute della collettivita', Saraceni riconosce: "non vorrei agitare spettri, ma e' chiaro che se una malattia infettiva non viene curata cresce il rischio che si diffonda. E comunque, al di la' di questo aspetto, siamo preoccupati per la salute dei singoli".

I MEDICI STRANIERI
. "Faccio un appello al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinche' intervenga su questa proposta e faccia in modo di risolvere la questione degli immigrati stranieri irregolari presenti in Italia tramite le vie di collaborazione bilaterale con i paesi di provenienza".
E' quanto afferma il Prof.Foad Aodi, Docente in Fisiatria presso l'Universita' La Sapienza e presidente dell'Amsi (l'associazione medici di origine straniera) e del Comai, la comunita' del Mondo arabo in Italia, in merito alla possibilita' per i medici di denunciare gli immigrati clandestini, sancita dall'emendamento della Lega approvato oggi dal Senato. Possibilita' che secondo l'Amsi portera' a un drastico calo delle visite agli immigrati stessi, spaventati dal rischio di essere denunciati. Solo a gennaio, quando gia' si ipotizzava la nuova norma, gli ambulatori per stranieri dell'Amsi hanno visto un calo del 50% delle visite. "Con rammarico registro la mia preocupazione - spiega Aodi all'Agi - riguardo gli effetti immediati e a lunga scadenza di questo emendamento che va contro il nostro giuramento di Ippocrate e farebbe allontanare i pazienti dagli ambulatori dedicati a loro. Gia' registriamo nel mese di gennaio un calo di pazienti stranieri presso gli ambulatori Amsi che supera il 50 per cento da quando l'informazione su questo emendamento e' stata ampiamente trattata su giornali e tv". "Spero - aggiunge - che non venga approvato questo emendamento per non creare confusione e divisioni tra medici favorevoli e medici non favorevoli e invito tutte le istituzioni ad investire su progetti a favore dell'integrazione degli stessi immigrati nel rispetto dei diritti e dei doveri".

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