31 luglio 2010
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Il 3 Aprile esce "Eclipse" di Lura

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“Canto le suggestioni di Sao Tiago e Santo Antao, delle isole che sono la terra di mio padre e mia madre. Perché cantare la musica di Capo Verde è la gioia di arrivare a toccare cose sepolte in me che non sospettavo nemmeno di conoscere”. E’ così che in un sorridente francese Lura ci offre il senso profondo di “Eclipse”, il suo album più bello, in uscita in Italia per Microcosmo Dischi il prossimo 3 Aprile distribuito da IRD.

A tre anni dal prorompente successo di “M’bem di Fora”, il prezioso scrigno della capoverdiana (in realtà lisboeta di nascita) Lura torna ad aprirsi, per regalarci una gemma che è un delicato cesello acustico di intensa sodade, di infinita grazia e di pura energia, nel quale funana e coladera, morna e batuque, jazz e pop d’autore si fondono in un linguaggio perfetto e dal fascino inaudito.

Registrato tra Lisbona, Parigi, New York, Praia e Napoli, “Eclipse” mette sul tavolo un parterre di grandissimi musicisti reclutati per l’occasione e coordinati da Toy Vieira. Accanto ad essi gli italianissimi Kantango, che con Lura tracciano le nuove credenziali del tango nello straordinario e languido brano che chiude il disco e che ha per titolo “Canta um tango”.

Lura è esplosa sui palchi internazionali come la unica vera erede della grande Cesaria Evora, nonostante tra le due artiste esistano differenze stilistiche notevoli, ma all’inizio della sua carriera per Lura il giornalista portoghese José Eduardo Agualusa scrisse grandi parole di elogio “A chiunque mi chieda un nome per il futuro della musica di Capo Verde io rispondo senza dubbi, Lura”. Ecco: “Eclipse” è il mantenimento di quella promessa, il fiore finalmente dischiuso in tutto il suo splendore di un’artista che nella sua piena maturità sa offrirci suggestioni densissime, di una bellezza tale quasi da ferire.

Suo braccio destro da sempre, Toy Vieira, ha composto Um dia, una ballata con accenti jazz dalla quale Lura irradia letteralmente tutto il suo fascino; così come il singolo Quebrod Nem Djosa, una delle vette dell' album, brano composto alla maniera dell’isola di Mindelo da Vlu (Valdemiro Ferreira). In esso Lura fa appello alla forza di spirito dei capoverdiani di fronte alle avversità economiche, rammentandoci che la gioia ed il buon umore avranno sempre l'ultima parola di fronte alle prove della vita.


Il fisarmonicista del Madagascar Régis Gizavo accompagna Lura sui pezzi Marinhêro, Na Nha Rubera e Sukundida, questi ultimi tra i brani più trascinanti dell' album. I suoni di Queima Roupa, uno dei tre pezzi scritti da Mario Lucio, è preludio al brano che chiude il cd, Canta Um Tango, un tango post-moderno opera del gruppo italiano dei Kantango, con musica di Giacomo Pedicini e parole firmate Teofilo Chantre.

SCALETTA BRAN CD “ECLIPSE”

1. Libramor
2. Um dia
3. Tabanka
4. Eclipse
5. Marinhero
6. Maria
7. Terra!
8. Quebrod dem djosa
9. Na nha rubera
10. Orfelino
11. Sukundida
12. Mascadjon
13. Queima roupa
14. Canta um tango (feat. Kantango)




Artista lusofona, Lura sviluppa l’incrocio delle culture portoghesi e capoverdiane. Nata a Lisbona nel 1975 (nello stesso anno dell’indipendenza del suo paese) essa resta profondamente legata alla terra della sua famiglia e alla cultura di Capo Verde.

La carriera di Lura inizia quasi per gioco. A quel tempo la futura cantante passava il suo tempo impegnata a studiare educazione fisica e nella sua attività di nuotatrice. E’ stato grazie al fortunato incontro con Juka, cantante di origine di São Tome e Principe, che Lura ha fatto la sua prima apparizione discografica. “Avevo diciassette anni e pensavo che mi volesse al suo fianco come corista, invece mi propose un duetto. Non avevo mai pensato di fare la cantante ma lui ha insistito ed ora eccomi qua!” ricorda Lura. Il duetto con Juka divenne subito una hit ed altri grandi artisti della scena di Lisbona l’hanno subito chiamata per collaborare, tra questi Tito Paris, Paulo Florès e Paulino Vieira.

Successivamente, Lura è entrata in una compagnia teatrale dove ha incontrato un produttore portoghese che decide di realizzare il suo primo album, un disco dance uscito quando aveva 21 anni. Le canzoni erano un mix di diverse sonorità dallo zouk all’r’n’b, filtrati attaverso la sensibilità tipica di Capo Verde. Il disco ha riscosso un notevole successo nel circuito dei club ma una canzone è riuscita ad attirare anche il pubblico internazionale. “Nha Vida” è stata infatti inclusa nella compilaton Red Hot + Lisbon del 1997, un progetto benefit destinato alla raccolta di fondi per la lotta all’AIDS che vedeva la presenza di Caetano Veloso, Marisa Monte, Djavan ed altre grandi star.

L’etichetta Lusafrica si è presto accorta della straordinaria voce di Lura e nel 2004 ha prodotto “Di Korpu Ku Alma”, un autentico tributo alla musica di Capo Verde, raccogliendo enormi consensi dalla critica e dal pubblico. Nel disco Lura affronta il tema dell’immigrazione e della nostalgia di casa con grandi brani come la hit Padoce De Ceu Azul o Vazulina e Na Ri Na, firmate da Orlando Pantera, un giovane artista scomparso alcuni anni fa dopo aver rivoluzionato la musica di Capo Verde.

“Di Korpu Ku Alma” ha ottenuto diversi consensi in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Inghilterra, dove Lura ha ricevuto una nomination ai BBC World Music Awards. Il giornalista portoghese José Eduardo Agualusa ha scritto grandi parole di elogio “A chiunque mi chieda un nome per il futuro della musica di Capo Verde io rispondo senza dubbi, Lura” mentre l’inglese Independent ha previsto così: “quando la sua carriera assumerà una dimensione internazionale questa ragazza sarà destinata a rimepire gli stadi.


Lura esplode così sui palchi di tutto il mondo come la unica vera erede della grande Cesaria Evora, nonostante tra le due artiste esistano differenze stilistiche notevoli. Nella musica di Lura il pop d’autore ed il jazz si fondono con i ritmi dell’isola, il funana (un ballo tipico dell’isola di Santiago suonato con la fisarmonica ed il ferrinho, uno strumento tipico di Capo Verde). Il cola sanjon invece è un ritmo suonato durante la festa di San Giovanni, in Giugno mentre la mazurka è una variante del celebre ballo portato nell’isola di Sant’Anton dai francesi. Un altro grande ritmo rielaborato da Lura è il batuque che tradizionalmente era suonato dalle lavandaie dell’isola di Santiago con una sorta di cuscino di panno, lo Tchabeta che Lura porta sempre con se in ogni esibizione.

Grazie al successo dell' album seguente “M' bem di Fora” che esce nel 2006, Lura solca il mondo e conquista un pubblico sempre più fedele ed attento alla sua musica, ed è attraverso di lei che le giovani generazioni capoverdiane riscoprono il patrimonio musicale locale, ballando, innamorandosi e piangendo sui ritmi amati dai loro genitori o dai loro nonni. Album della maturità, “M' bem di Fora” pone le basi delle sue canzoni future e di questo nuovo album “Eclipse”.

Oggi, Lura rivendica corpo e anima delle sue radici capoverdiane, come per trascenderle meglio: “Canto le suggestioni di Sao Tiago e Santo Antao, delle isole che sono la terra di mio padre e mia madre. Perché cantare la musica di Capo verde è la gioia di arrivare a toccare cose sepolte in me che non sospettavo nemmeno di conoscere”.

Cresciuta nel quartiere creolo di Lisbona, Lura si forma dunque con i ritmi delle sue isole, ma anche con il pop portoghese, il jazz, la musica africana e quella americana. L’insieme di tutte quest'influenze danno vita oggi a “Eclipse”, un disco che parla d' amore, di gioia e anche a volte di tristezza; infondendo a questi quattordici nuovi pezzi un'energia incredibile. Il disco è stato registrato tra Bruxelles, Lisbona, Parigi, Capo Verde e Napoli.

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