02 settembre 2010
21:17 10230 visitatori

Scrivono in tanti, sull' euro non versato dal Direttore

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"Ma io per il terremoto non do neanche un euro" è il titolo di una personale riflessione del Direttore di www.marsala.it, Giacomo Di Girolamo, che abbiamo pubblicato Domenica, e che ha suscitato diverse reazioni. Raccogliamo qui le più significative.


Nicola

Gentile Direttore,
ho appena letto il suo articolo sulla beneficenza per i terremotati dell'Abruzzo, e d'impulso le sto scrivendo per ringraziarla per avere trovato le parole giuste per dare voce a chi, pur pensandola come Lei, aveva delle remore ad esprimersi in pubblico,su questa questione, per la possibilità di essere frainteso.
Io la penso così anche per i vari Telethon ecc.
Eppoi diffido sempre delle persone che dicono "slide", "step by step","
mission", "vision" figuriamoci "new town"!!!
Grazie.


Franco:
poveraccio, poveraccio…non da un euro ed è giusto che sia così: perchè sfoga la sua rabbia e la sua miseria intellettuale così…ma è davvero un poveraccio che non può fare ”beneficienza” perchè il suo non è un problema di beneficenza o di rabbia per quanto è successo; il suo è un problema ben più grave di frustrazione e di miseria dentro…poveraccio!

Giovanni
Ottimo articolo! Hai fatto un’analisi perfetta della situazione. Lo Stato deve NORMALMENTE aiutare questa povera gente e non chiedere l’elemosina continuando a perseverare negli sprechi e negli errori. La gente deve aprire gli occhi invece di commuoversi solamente di fronte a delle immagini struggenti mandate in onda solo per ricavare cospicui guadagni dalla pubblicità…

 Alex
sottoscrivo punto per punto tutto quello che scrivi, avrei voluto farlo io

Mary
Condivido pienamente il tuo articolo che esprime in modo esaustivo la rabbia e l’impotenza di tutti coloro, capaci ancora di osservare e ragionare con la propria testa, che si sentono CITTADINI e non poveri,disgraziati……sudditi. Credo che la povertà, quella vera, sia la miseria morale e l’asservimento alle “logiche” mediatiche, dove “esisti” se appari, se ti metti in passerella per far vedere che “fai”. Salvo, poi, avvalersi della finta generosità - ovviamente pubblicizzata ai quattro venti - per lavarsi la coscienza.

Angelica
Finalmente qulacuno che ha il coraggio di dire le cose come stanno!! Anch’io sottoscrivo ogni tua parola, anche se in un momento di slancio altruistico ho mandato il mio euro.
Vorrei aggiungere che trovo ingiustificate le lodi bipartisan a Berlusconi per come si sta muovendo in questi giorni: forse qualcuno non ricorda che era al governo anche ai tempi del terremoto in Molise e aveva fatto le stesse promesse che sentiamo anche oggi. Però non mi pare che lì la ricostruzione sia stata fatta nel migliore dei modi!!

Marco
Grande lucidità e chiara visione di come vanno le cose, purtroppo, in Italia. Questo terremoto è l’ennesima, grande occasione per il marcio che sta nella nostra classe politica per fare passerella prima ed affari d’oro poi. Condivido ogni singola parola.

Gianni

Concordo pienamente con quanto da lei espresso.
Si confonde,si è confuso e si continuerà a farlo ,la carità (che produce consenso) con la giustizia (che va oltre il consenso).
E’ comprensibile la solidarietà umana,i moti dell’animo che spingono ad agire in un modo o nell’altro per aiutare chi è colpito da disgrazie;ma la questione principale è che uno stato,qualunque stato,ha la funzione di tutelare e garantire i diritti della popolazione che proprio per questo paga le tasse.

Massimo
Io l’euro l’ho dato ma la maggior parte dei politici mi fanno schifo. E’ vero ci tartassano con Irpef, addizionali, Iva, accise, Tarsu, ecc. ecc.
ed in cambio si aumentano gli stipendi senza il nostro consenso, per fare danni. Hanno sfruttato le disgrazie altrui per avere maggiore visibilità (adesso ci sono le elezioni europee).
Non è una voce fuori dal coro è quello che pensano molti italiani. Bassolino, Del Turco, Jervolino, Storace ecc. hanno fatto danni con munnezza, buchi nella sanità ecc. ma non si schiodano.

Franco
Sposo a pieno i contenuti dell’articolo e quelli che penso siano i sentimenti che lo hanno generato, ma vorrei porre a chi legge una domanda provocatoria e cioè : “Ma è così nascosta la verità in Italia ?” Quando leggo articoli come quello di cui stiamo discutendo vedo sempre la solita dozzina di commenti, mentre mi aspetterei almeno venti o trenta mila voci. Ma è così nascosta la verità ?

Marco

A me fanno schifo i cineasti che hanno documentato…anzi hanno speculato, su questa tragedia. Con i loro squallidi documentari apparsi su repubblica.it e siti vari… Che schifo! Mentre la gente moriva loro facevano i loro documentari vergognosi pieni di parole e immagini di oggetti e macerie.

Stella
bellissimo scritto che condivido appieno in tutto e per tutto, anche se con grandissima amarezza devo dire. Purtroppo qualcuno, con incredibile mancanza di rispetto per le vittime di questa sciagura, sta già speculando politicamente (propaganda?) e mediaticamente.
Spero solo che davvero la mia generazione, ovvero quella degli under 30, la generazione del lavoro precario, dei mille euro al mese, dei “bamboccioni”, il futuro vero di questo paese, possa davvero ed abbia volontà di cambiare le cose, di opporsi a questo sistema corrotto, falso, in cui governo e opposizione sono la medesima cosa;
una politica dei buoni propositi fintanto che i riflettori sono accesi, poi tanto si tornerà a dirottare l’attenzione della gente sui vari Cogne, Garlasco e bullismo scolastico.
Ribelliamoci a chi ci vuole tenere all’oscuro di tutto, abbiamo internet sfruttiamolo: fate girare le notizie piu che potete,siamo noi che possiamo e dobbiamo fare informazione vera! E’ l’unica arma che abbiamo!


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