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giacomo » 8 - feb 16, 2012
Vittorio Sgarbi ha formalizato nel corso di una...
Vittorio Sgarbi ha formalizato nel corso di una seduta consiliare straordinaria le dimissioni dalla carica di sindaco di Salemi Sgarbi ha ripercorso gli anni alla guida della città e informato i consiglieri sui contenuti del colloquio di Roma con il ministro dell'Interno.
LE RAGIONI DEL SINDACO - "Gli ispettori, con finalità a me non chiare ma di evidente efficacia politica, hanno rappresentato un'immagine totalmente distorta e infedele delle realtà politica ed amministrativa di Salemi". È questo uno dei passaggi di un esposto che Sgarbi ha trasmesso al ministro dell'Interno e che ripeterà, probabilmente in aula mercoledì sera. «A margine di un'inchiesta per riciclaggio, fatta dagli stessi organi cui è stato attribuito il sindacato ispettivo - spiega Sgarbi - hanno arbitrariamente e mendacemente ipotizzato una regia occulta e un vero e proprio condizionamento mafioso di tutta l'attività amministrativa del comune di Salemi. Ora, si dà il caso che non sia affatto occulto che Pino Giammarinaro, nella funzione dichiarata (con nomina della segreteria provinciale di Trapani del 9 giugno 2007) di commissario comunale della Democrazia Cristiana, sia stato l'animatore e il sostenitore della mia candidatura a sindaco, come risulta su tutti gli organi d'informazione dell'epoca e in un mio libro, e dalle stesse premesse nelle indagini della Questura di Trapani e della stazione dei Carabinieri di Salemi. Avendo vinto le elezioni ed essendo il gruppo politico di Giammarinaro maggioranza in Consiglio comunale con l'elezione di 12 consiglieri - osserva il critico e Sindaco di Salemi - è inaccettabile e in perfetta malafede interpretare e presentare come regia occulta la normale attività politica e la dialettica trasparente tra sindaco, assessori e consiglieri comunali di maggioranza. In democrazia le decisioni si prendono anche e inevitabilmente consultando la maggioranza, la quale ha nell'ex parlamentare Pino Giammarinaro non un regista occulto, ma un referente politico esplicito». «Ed è ancora più intollerabile - aggiunge - che ad esercitare l'acquisizione e il controllo degli atti del Comune siano stati incaricati rappresentanti gli stessi uffici della Questura e dei Carabinieri che hanno condotto le indagini in modo tendenzioso, approssimativo e non fededegno. Indagini ispirate da pregiudizi e non dalla verifica dei fatti, al punto da considerare i consiglieri comunali di maggioranza, regolarmente eletti, complici e, per perversa conseguenza, associati di mafia, pur non essendo Giammarinaro indagato per mafia».
IL PROGETTO-CASE - E proprio mentre Sgarbi lascia la guida di Salemi, dal Genio civile di Trapani è arrivato il parere al progetto di variante al Piano particolareggiato di risanamento dell'area Piano Cascio, una delle zone del Progetto case a 1 euro voluto dall'ormai ex sindaco. Sulla variante al Piano vi è già il nulla osta della Soprintendenza per i Beni culturali. Adesso sia la variante che le linee guida per il recupero del centro storico di Salemi (approvate nel dicembre del 2010 e redatte dall'architetto Lelio Oriano Di Zio su direttiva di Sgarbi) dovranno passare all'esame finale del Consiglio comunale, prima della pubblicazione del bando per l'assegnazione delle case.