Accedi  
Chi siamo  Pubblicità  Privacy  
 
Possibilità di pioggia 23C
Lun
Possibilità di pioggia 23C
Mar
Possibilità di pioggia 22C
Mer
Possibilità di pioggia 23C
Gio
   
Domenica 29 Gennaio 2012 13:00

Blasfemia, parola sinistra

Dal 24 al 28 gennaio prossimi andrà in scena a Milano la rappresentazione teatrale Sul concetto di volto nel Figlio di Dio di Romeo Castellucci. Come già avvenuto – a esempio in Francia – gruppi di cattolici conservatori, hanno agitato le accuse di blasfemia e di cristianofobia, chiamando alla mobilitazione contro la rappresentazione e annunciano rosari riparatori dell’offesa arrecata a Cristo.
La rappresentazione – così apprendiamo dalle cronache e dall’ampio materiale disponibile sulla rete – si svolge interamente sotto il Volto di Cristo di Antonello da Messina, rivolto al pubblico dal fondo della scena. Viene rappresentato il dramma di un padre afflitto dal degrado della senescenza, raffigurato dalla sua incontinenza, e di un figlio che lo assiste. La scena più contestata è quella in cui un gruppo di bambini scaglia granate giocattolo contro il volto di Cristo; essa, comunque, non verrà rappresentata a Milano per motivi di spazio. L’autore rivendica la diretta scaturigine biblica del suo lavoro e cita – oltre ovviamente al comandamento «onora tuo padre e tua padre» – il libro di
Giobbe, i Salmi 22, 23, 88, pagine bibliche in cui la fiducia in Dio si associa alla protesta per quello che è vissuto come un abbandono da parte sua.

Dileggio di Cristo e della fede in lui? Drammatica ripresa di temi indubbiamente biblici? Solo lo spettatore può formulare il suo giudizio. Quello che preoccupa è il ricorso all’accusa di blasfemia o, più precisamente, il fatto che qualcuno pensi debba essere limitato o addirittura impedito ciò che a lui pare blasfemo, cioè lesivo della sua fede. È del tutto lecito pensare che qualcosa sia blasfemo, ma guai a dimenticare che la tolleranza prima e la piena libertà religiosa sono nate e sono garantite soltanto dalla esclusione di ogni tipo di sanzione contro espressioni ritenute da altri blasfeme e di ogni limitazione della libertà di espressione. I firmatari della «Petizione contro gli spettacoli blasfemi» indirizzata all’arcivescovo di Milano, invece, invocano la cessazione dello «scandalo» in base al «pubblico rispetto dovuto alla religione». Se non si ponesse fino allo scandalo – dicono – «si metterebbe in pericolo la libertà della Chiesa nello svolgimento della Sua missione e la stessa convivenza civile».
Traspare in queste frasi esattamente la mentalità che ha piagato l’Europa fino all’avvento delle democrazie liberali: ciò che è giudicato «blasfemo» o «eretico» dalla religione o confessione stabilita, è un danno alla società. Con l’aggiunta della idea tipicamente romana, secondo cui la libertà della chiesa è piena solo quando essa gode di uno statuto speciale rispetto alle altre visioni del mondo, che sono erronee. Certamente nessuno invoca più i roghi, ma guai a dimenticare l’eco sinistra delle parole che usiamo.
Il Codice di Giustiniano (529, 534) introdusse sanzioni penali per i crimini di bestemmia e blasfemia. Viene di lì il sanguinoso intreccio di religione, controllo pubblico dei comportamenti e legge penale che ha piagato tutto il Medio Evo e anche, per secoli, l’Europa moderna, sia nei paesi cattolici sia in quelli protestanti. Per parte nostra basti pensare al rogo di Serveto, alle persecuzioni contro gli anabattisti, alle misure invocate da Lutero (1543) contro gli ebrei, appunto perché accusati di blasfemia.
I paladini della lotta antiblasfema si sono appellati all’arcivescovo di Milano e al Pontefice. L’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Milano ha richiesto «che sia riconosciuta e rispettata la sensibilità di quanti (…) vedono nel Volto di Cristo l’Incarnazione di Dio, la pienezza dell’umano e la ragione della propria esistenza»; ha invitato «a considerare che la libertà di espressione, come ogni libertà, possiede sempre, oltre a quella personale, una imprescindibile valenza sociale», ricordando infine che «la preghiera per manifestare il proprio dissenso non può accompagnarsi a eccessi di qualunque tipo, anche solo verbali». La risposta della Segreteria di Stato segnala che «Sua Santità (…) auspica che ogni mancanza di rispetto verso Dio, i Santi e i simboli religiosi incontri la reazione ferma e composta della Comunità cristiana, illuminata e guidata dai suoi Pastori».
Pur nel sostanziale sostegno alla protesta, non viene ripresa la «parola chiave» della blasfemia e si invita a moderare i toni. Lascia perplessi, ma non c’è da stupirsene, l’incapacità di recepire fino in fondo quelle esigenze di piena libertà, per ogni affermazione di fede così come di ateismo, che è una delle più alte acquisizioni della specie umana. E la libertà è tale solo se è piena e uguale per  tutti, anche per chi dice cose che ad alcuni, pochi o tanti, sembrano blasfeme. La posta in gioco è alta.
Sappiamo già dalla nostra storia quali sinistre conseguenze possano avere certe parole.

Daniele Garrone - in “Riforma”  del 27 gennaio 2012 - www.chiesavaldesetrapani.com

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Speciale elezioni 2012

Ecco i consiglieri comunali eletti ad Alcamo
Martedì 22 Maggio 2012
Pur avendo vinto per soli 38 preferenze di scarto, si può dire che paradossalmente Bonventre sarà un sindaco... leggi tutto
Damiano a sopresa Sindaco di Trapani, ma non ha la maggioranza Ad Alcamo Bonventre vince per soli 40 voti di scarto
Martedì 22 Maggio 2012
12,50 - Nonostante la sconfitta al ballottaggio a Trapani Giuseppe Maurici avrà la maggioranza in Consiglio comunale a Trapani.  leggi tutto
Adamo 48° Sindaco di Marsala. Foto e video della vittoria. Ecco il nuovo consiglio comunale
Martedì 22 Maggio 2012
12,50 - Ecco il nuovo consiglio comunale di Marsala. leggi tutto
DAMIANO A TRAPANI, BONVENTRE AD ALCAMO, ERRANTE A CASTELVETRANO
Lunedì 21 Maggio 2012
18,20 - “Oggi è la vittoria di una città che ha creduto al mio programma.  leggi tutto
GIULIA ADAMO E' IL NUOVO SINDACO DI MARSALA. STA DOPPIANDO OMBRA IN TUTTE LE SEZIONI
Lunedì 21 Maggio 2012
17,52 - Ecco la scheda biografica del nuovo Sindaco di Marsala: leggi tutto
Marsala sceglie il suo Sindaco. Adamo - Ombra: è l'ora della verità. Affluenza in picchiata
Domenica 20 Maggio 2012
19:30 - Alle ore 19.00, l'affluenza alle urne è stata del 25,56%. Hanno votato 17.964 elettori su 70.277 aventi diritto. leggi tutto
Scrive Vittore Saladino, sulla lettera di Padre Fiorino in merito alle elezioni marsalesi
Venerdì 18 Maggio 2012
Abbiamo capito ‘finalmente’ e ‘chiaramente’ da che parte politica stanno i vertici della Chiesa mazarese. E’ ormai di... leggi tutto
Scrive Massimo Bellina, sulla lettera di Don Francesco Fiorino in merito alle elezioni di Marsala
Venerdì 18 Maggio 2012
Caro Direttore, leggo proprio ora la seconda lettera di padre Fiorino ai fratelli marsalesi e siccome io sono uno di questi mi ritengo anche uno dei... leggi tutto
Elezioni, la posizione della Cgil: "Non sosteniamo nessun candidato"
Venerdì 18 Maggio 2012
La Cgil di Trapani si dissocia dall'azione di quanti, tra i propri dirigenti, stanno sostenendo, in vista del ballottaggio i candidati a sindaco... leggi tutto
Domani si vota per eleggere il nuovo Sindaco di Marsala. Al ballottaggio Ombra e Adamo
Venerdì 18 Maggio 2012
A quindici giorni dalla prima tornata elettorale delle Comunali 2012, i cittadini di Marsala tornano al voto per il turno di ballottaggio: a... leggi tutto

Video

Arrestato per corruzione il Sindaco di Pantelleria, Alberto Di Marzo

Video

Le prime parole di Giulia Adamo, il nuovo Sindaco di Marsala

Video

La protesta dei lavoratori dei Servizi scolastici di Marsala. Lunedì inizia lo sciopero

<< Mag 12 >> 
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
   1  2  3  4  5  6
  7  8  91011